Curcuma il potente antidepressivo indiano

Curcuma è un termine che si sente spesso anche nelle pubblicità televisive. Cerchiamo però di fare chiarezza su cosa sia realmente questo ingrediente della cucina indiana largamente impiegato anche in Italia. La spezia trae origine da una pianta originaria del sud est asiatico. Si usa in ricette. Ma soprattutto ha un effetto positivo per la salute sia mentale sia fisica. Uno studio dell’Università della California – Los Angeles (UCLA) ha certificato notevoli benefici in fatto di miglioramenti della memoria e dell’umore.

Curcuma come antidepressivo

L’Università di Monash ha rilevato attraverso uno studio come la curcuma migliora le facoltà mnemoniche delle persone. I ricercatori dell’UCLA conducono nuovi e corposi studi per avvalorare questi risultati. Sono dell’idea, infatti, che la curcuma possa essere impiegata come rimedio contro la depressione o per la prevenzione dell’Alzheimer.

Benefici alla memoria

La curcumina è l’estratto che dà alla curcuma il suo inconfondibile colore giallo. Gli studiosi hanno eseguito dei test su persone con lievi problemi di memoria. Sono stati divisi in due gruppi. Il primo ha assunto 90 milligrammi di curcumina ogni giorno per un anno e mezzo. Il secondo, invece, ha usato un placebo. Gli studiosi, su base semestrale, hanno sottoposto gli individui a test cognitivi e a scansioni PET (Positron Emission Tomography). Hanno così monitorato l’attività cerebrale. Sono stati aggiornati trimestralmente i dati sui ritmi cardiaci, la salute della tiroide e lo stato di benessere complessivi.

Nel periodo di trattamento la memoria di chi ha ingerito la curcumina è migliorata del 28%. Nei membri del primo gruppo è stata riscontrata una minore presenza di amiloide. Si tratta della sostanza che può causare malattie se si deposita sui tessuti. Sono stati anche individuati segnali di decadimento cerebrale nelle zone dell’amigdala e dell’ipotalamo. Queste parti del cervello regolano diverse funzioni collegate alla memoria e alle emozioni. Il merito sarebbe da attribuire alle proprietà antinfiammatorie della curcumina.