Dal 2023 il fuorigioco semiautomatico nel calcio di Serie A

Il Presidente della Lega di Serie A, Lorenzo Casini, ospite a Casa Italia – su Rai Italia – ha illustrato alcuni elementi del progetto di riforma della serie A che sarà ufficializzato il 15 dicembre. Tra questi il fuorigioco semiautomatico. “Siamo pronti ad applicare, anche in Italia come ai Mondiali, il fuorigioco semiautomatico già dalla ripresa del campionato il prossimo 4 gennaio” ha annunciato. Con queste ed altre novità dovranno fare i conti dopo le feste di fine anno, sia le squadre sia gli sportivi sia gli scommettitori. Anche se a giudizio di bookmakers qualificati come 22Bet le nuove regole non cambieranno di molto i valori in campo anche se ci vorrà del tempo per metabolizzarle.

“Dopo l’assenza dell’Italia al mondiale – ha dichiarato Casini – come Lega abbiamo il dovere di proporre riforme che attraversano tutti gli ambiti: dal settore sportivo, per esempio migliorare la var e i tempi effettivi, alla valorizzazione dei giovani, elemento qualificante della riforma”. Il Presidente della Lega di Serie A ha anticipato l’intenzione di investire sulle Youth Finals e di “concentrare in un solo grande evento tutte le finali di campionato giovanile, Primavera e Under. Anche l’aiuto alla Nazionale è dentro il pacchetto riforme con la valorizzazione dei giovani e la disponibilità per gli stage”.

Per Casini “Lotito? (ndr Presidente della Lazio) è uno dei presidenti, con tutti loro ho ottimi rapporti. La riforma non può che essere portata avanti che da tutte le componenti e credo che la cosa più importante è che tutti si concentrino sulla propria”. Tanti i temi affrontati dal numero uno del calcio italiano incluso il caso rateizzazioni fiscali per i club. “La vicenda nasce più un anno fa quando il sistema dei ristori per lo sport non aveva funzionato. Data la mancanza di liquidità delle società, lo Stato sospese il pagamento delle tasse per quattro mesi per poi arrivare a undici mesi. Ora la richiesta dello sport italiano, non solo del calcio, è: se non abbiamo liquidità ora, paghiamo tutto ma fatelo pagare a rate. Perché tutto insieme?”.

“Vogliamo aiutare le amministrazioni e le squadre con un laboratorio che abbiamo attivato e che entro fine gennaio avrà raccolto per tutti gli stadi tutti dossier con i nodi che impediscono i lavori. Non è neanche un problema di fondi, sono le lungaggini che allontanano gli investitori” ha affermato Casini in riferimento agli stadi in Italia. Il calcio italiano guarda al futuro e già nell’immediato cerca soluzioni per rilanciarsi divenendo sostenibile. La recessione rischia di colpire pesantemente lo sport più amato e praticato dagli italiani.