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Via libera al Dpfp: conti sotto controllo, crescita lenta. Bruxelles attende il testo. Difesa e sanità tra le priorità

Con l’approvazione del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), il governo definisce i margini della prossima manovra e aggiorna le stime dell’economia italiana.
Il deficit scende al 3% del Pil già nel 2024, anticipando di un anno gli obiettivi fissati nei precedenti documenti, mentre la crescita viene ridimensionata: +0,5% nel 2025 e +0,7% nel 2026.

Il testo individua alcune aree prioritarie di intervento: fisco, famiglie, sanità, imprese e Difesa.
Per i contribuenti, la misura più rilevante sarà il taglio dell’Irpef per i redditi tra 28mila e 50mila euro. Per le famiglie si studiano nuove detrazioni con il sistema del quoziente familiare.

Il governo intende inoltre potenziare la sanità pubblica con 2-3 miliardi aggiuntivi e un piano di 27mila assunzioni, a fronte delle difficoltà registrate negli ultimi anni. Alle imprese saranno destinate nuove misure orizzontali.

Sul piano internazionale, la manovra prevede un progressivo aumento delle spese per la Difesa, che arriveranno a circa 12 miliardi in tre anni, in linea con gli impegni assunti dall’Italia in sede Nato.

Il documento sarà trasmesso a Bruxelles e alle Camere, che hanno già calendarizzato l’esame per il 9 ottobre.