Umbria, nuova legge per riportare vita nei borghi e nelle montagne
La Regione Umbria lancia un ambizioso progetto per rilanciare le aree interne e i borghi storici, con l’obiettivo di riportare vita, lavoro e opportunità nei territori rurali e montani. Il percorso, iniziato nella scorsa legislatura insieme all’assessore Thomas De Luca, entra ora in una fase concreta che prevede la partecipazione diretta di cittadini e associazioni.
“Le Aree Interne dell’Umbria non sono solo territori da sostenere, ma comunità da far rifiorire – spiega l’assessore regionale –. Qui paesaggio, storia e vita quotidiana si intrecciano in modo unico, e il nostro compito è preservare questo equilibrio e rilanciarlo”.
Negli ultimi mesi la Regione ha stanziato 61 milioni di euro per le cinque Aree interne umbre, con interventi che hanno interessato sanità, scuola, mobilità, servizi e sviluppo locale. La nuova legge va oltre, puntando a incentivare chi sceglie di vivere o tornare nei piccoli comuni, sostenere chi avvia o trasferisce attività nelle aree rurali e montane, migliorare le connessioni digitali e i servizi essenziali, e valorizzare artigianato, agricoltura di qualità, cultura e turismo lento. Particolare attenzione sarà riservata ai giovani e al ricambio generazionale, per restituire energia e prospettiva alle comunità locali.
“Vivere in un borgo umbro non deve più significare rinuncia, ma scelta di qualità della vita – conclude la Regione –. Investire nelle aree interne significa investire nel futuro dell’Umbria, nella cura della terra, nella tutela del paesaggio e nelle persone che ogni giorno mantengono vivi i nostri paesi”.
