Un intervento semplice e economico che riduce il rischio di recidiva di ictus
Un’innovativa soluzione dietetica, il sale a ridotto contenuto di sodio e arricchito di potassio, ha dimostrato di abbassare significativamente le recidive di ictus e di ridurre il rischio di morte tra le persone che hanno già sofferto di un ictus.
Lo studio, condotto dalla School of Public Health dell’Università di Wuhan e pubblicato su JAMA Cardiology, ha coinvolto 600 villaggi nella Cina settentrionale, una zona ad alta incidenza di ictus a causa di una dieta ricca di sodio e povera di potassio.
Nella ricerca, sono stati monitorati 15.249 pazienti con una storia di ictus. A metà dei villaggi è stato somministrato un sostituto del sale, composto per il 75% da sodio e per il 25% da potassio, mentre agli altri è stato somministrato il sale comune. Dopo 5 anni di follow-up, i risultati sono stati chiari: l’uso del sostituto del sale ha ridotto del 14% il tasso di recidiva di ictus e del 12% la mortalità per tutte le cause, con effetti particolarmente positivi sugli ictus emorragici e sui decessi legati all’ictus.
Nonostante la riduzione della pressione arteriosa dovuta all’intervento dietetico sia stata modesta, precedenti studi hanno suggerito che anche una piccola diminuzione della pressione possa ridurre significativamente il rischio di ictus e le malattie cardiovascolari.
Lo studio ha anche confermato che l’uso di questo sostituto del sale è sicuro, senza effetti collaterali significativi come l’iperkaliemia, e che la misura è facilmente adottabile grazie alla sua accessibilità economica e al fatto che le piccole differenze di sapore non hanno impedito l’uso.
In conclusione, gli autori dello studio suggeriscono che questo semplice intervento dietetico rappresenti una strategia economica ed efficace per migliorare la salute delle persone che hanno sofferto di ictus.
