La principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, Gran Prefetto del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, uno dei più antichi ordini dinastici di Europa, è stata ricevuta nei giorni scorsi nella sala Rossa di Palazzo dei Priori a Perugia. Sua Altezza Reale la principessa ha soggiornato a Perugia in occasione di un viaggio in Umbria con una delegazione di persone provenienti da diversi Stati europei. Nel capoluogo umbro ha effettuato una visita alla mostra sul Perugino in corso alla Galleria Nazionale dell’Umbria e, successivamente, ha incontrato il sindaco Andrea Romizi alla presenza dell’assessore Cristina Bertinelli e di Luca Marinelli, delegato dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Nella sala Rossa la principessa Beatrice ha descritto in termini entusiastici la visita in Umbria esprimendo ammirazione per la bellezza di Perugia e per l’esposizione promossa dalla Galleria Nazionale per celebrare il quinto centenario della morte di Pietro Vannucci. Il sindaco Romizi si è detto soddisfatto per la scelta della delegazione di includere Perugia nel proprio giro in Umbria cogliendo l’occasione della mostra; l’ha quindi invitata a tornare per la stagione estiva che si preannuncia ricca di eventi, tra cui il cinquantenario di Umbria Jazz. Al termine del cordiale incontro con i rappresentanti dell’amministrazione, la principessa ha siglato il libro degli ospiti del Comune di Perugia confermando la positiva impressione del soggiorno nel capoluogo.
Il divulgatore scientifico riflette sul valore della scrittura manuale, tra identità personale, tradizione artigianale e…
Le fasi lunari potrebbero influenzare il ciclo mestruale. A rilevarlo è uno studio pubblicato su…
Trujillo, sulla costa caraibica settentrionale, conserva testimonianze coloniali come la Fortaleza de San Fernando. Il…
La casa contemporanea non è più solo luogo di abitazione, ma anche terreno fertile di…
Tra le tappe imprescindibili per chi si chiede cosa vedere a Grosseto, il Teatro degli…
Chi deve sostituire uno o più denti si pone quasi sempre le stesse domande: fa…