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Parigi accelera contro il caldo: 400 milioni per scuole più fresche, 100 nuovi ombreggianti e 300 ettari di verde

Dopo un’estate caratterizzata da episodi di caldo eccezionale, Parigi accelera il piano di adattamento della capitale alle nuove condizioni climatiche. La municipalità ha annunciato il 29 settembre un pacchetto di interventi destinato soprattutto a scuole, spazi pubblici, abitazioni e protezione delle persone più vulnerabili.

Il piano prevede 400 milioni di euro per l’adattamento degli istituti scolastici nell’arco della legislatura, mentre diverse misure saranno operative già dall’estate 2027. L’obiettivo è rendere Parigi più vivibile durante le ondate di calore e ridurre l’esposizione delle persone alle temperature elevate.

Una stanza fresca in ogni scuola

Uno dei capitoli principali riguarda scuole, asili nido e collège. Durante l’estate 2026 sono stati realizzati interventi urgenti in circa un centinaio di strutture: tra questi l’installazione di ventilatori a pale in 81 aule, la creazione di 35 nuove cours oasis e la sostituzione degli infissi esterni in 28 scuole.

Dal 2027 il programma dovrebbe entrare in una fase più ampia, con l’obiettivo di garantire almeno una sala rinfrescata in ogni asilo nido, scuola e collège a partire dall’estate prossima.

Nel piano rientrano inoltre oltre 360 strutture dotate di protezioni solari, quasi 130 istituti con ventilatori e un sistema complessivo che punta a 245 cours oasis e 70 cortili ombreggiati o dotati di sistemi di nebulizzazione.

Per raffrescare gli ambienti, la città intende privilegiare soluzioni che limitino il trasferimento del calore verso l’esterno, ricorrendo alla rete di raffrescamento urbano, alla geotermia e anche alla sperimentazione di sistemi collegati alle reti idriche e fognarie.

Cento nuovi teli ombreggianti

Un altro intervento riguarda lo spazio pubblico. Cento nuovi teli ombreggianti saranno installati entro l’estate 2027 nelle zone e nelle strade maggiormente esposte al calore.

La soluzione è pensata soprattutto per quei luoghi nei quali non è possibile piantare alberi a causa delle caratteristiche del sottosuolo. Un primo progetto pilota è stato realizzato in rue Jomard, nel 19° arrondissement.

L’obiettivo è creare zone d’ombra anche dove la vegetazione non può essere utilizzata immediatamente come strumento di raffrescamento.

Parigi punta su altri 300 ettari di verde

La trasformazione non riguarda soltanto l’emergenza caldo. La città conferma l’obiettivo di aprire al pubblico 300 ettari aggiuntivi di spazi verdi entro il 2040, una superficie equivalente a circa 420 campi da calcio.

Secondo i dati diffusi dalla municipalità, 70 ettari sono già stati realizzati tra il 2020 e il 2026, mentre altri 230 dovrebbero essere realizzati entro il 2040.

Il programma comprende nuovi giardini, spazi verdi già esistenti da aprire al pubblico, cortili scolastici, strutture sportive, cimiteri, aree culturali e trasformazioni dello spazio urbano attraverso passeggiate alberate, foreste urbane, strade verdi e interventi lungo la Senna.

Anche le abitazioni entrano nel piano

Il programma di adattamento interessa anche il patrimonio abitativo.

Per gli alloggi sociali è confermato l’obiettivo di ristrutturare circa 5.000 abitazioni ogni anno. La municipalità prevede inoltre che, entro la fine della legislatura, tutti gli alloggi sociali che ne hanno bisogno siano dotati di persiane.

I gestori saranno accompagnati anche nell’installazione di ventilatori, mentre nelle residenze sociali sono previsti spazi comuni rinfrescati destinati a diventare rifugi climatici.

Per il patrimonio privato, il programma Eco-Rénovons Paris dovrebbe rafforzare il sostegno agli interventi di adattamento, con particolare attenzione agli edifici condominiali più vulnerabili.

Più attenzione alle persone vulnerabili

Il piano prevede anche il rafforzamento del dispositivo REFLEX, utilizzato durante l’estate 2026 per mantenere i contatti con le persone maggiormente esposte alle conseguenze delle ondate di calore.

La municipalità intende estendere il sistema ad altri gruppi vulnerabili, compresi i beneficiari dell’APA, l’assegno personalizzato per l’autonomia, e della PCH, la prestazione destinata alle persone con disabilità.

Dal 2027 è inoltre prevista l’adattamento prioritario delle stanze maggiormente esposte al caldo nelle strutture sociali e medico-sociali.

La Senna e i canali aperti prima

C’è infine il capitolo delle balneazioni. Dopo le 183.000 presenze registrate nell’estate 2026 in otto settimane, Parigi prevede di anticipare l’apertura dei siti di balneazione al mese di giugno 2027.

In caso di ondata di calore, è previsto anche un meccanismo specifico per consentire l’apertura dei canali già da maggio e prolungarla fino a settembre, se le condizioni lo renderanno necessario.

Parigi sta quindi trasformando il problema delle temperature estreme in un programma pluriennale che coinvolge scuole, abitazioni, strade, verde urbano, spazi pubblici e servizi per le persone più fragili. Una parte significativa degli interventi partirà già dal 2027, mentre la trasformazione degli spazi verdi proseguirà con un orizzonte fissato al 2040.

Redazione

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