21 aziende nel Club degli spin off della Scuola Superiore Sant’Anna

Dalla ricerca accademica al mercato, nel Club degli spin off della Scuola Superiore Sant’Anna ci sono 21 aziende per un giro d’affari vicino ai 10 milioni di euro. Focus sulle “aziende innovative” in occasione del Festival internazionale della robotica: i settori più coinvolti, le acquisizioni e le prospettive di sviluppo.

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è un ateneo di successo anche nel trasferimento tecnologico e nel favorire la nascita e il successo di aziende innovative. Nate nell’ambito della ricerca, sono in grado di affermarsi sul mercato in settori ad alta tecnologia.

Club degli spin off protagonista

In occasione del Festival internazionale della robotica, a Pisa, il “Club degli spin off della Scuola Superiore Sant’Anna” è stato tra i protagonisti degli eventi per presentare i possibili investitori e a nuovi partner le più recenti novità. Ad oggi, il Club annovera fra le aziende nate dalla ricerca accademica del Sant’Anna 62 spin off attivi. E’ numero rilevante in considerazione del piccolo dimensionamento della scuola universitaria superiore. Di questi, 21 hanno aderito al “Club degli spin off” per aumentare la propria visibilità e per ridurre il “time-to-market” sfruttando le competenze e le tecnologie disponibili all’interno del Club.

Nel 2017, il turnover annuale complessivo dei 21 spin off della Scuola Superiore Sant’Anna iscritti al Club ha superato i 9,5 milioni di euro. E’ un valore importante, considerando che circa il 30 per cento di queste aziende è a tutti gli effetti ancora una start up, quindi in fase di sviluppo.

Tra il 2015 e il 2018 si sono inoltre concluse con successo ben tre acquisizioni: Henesis e BioCare Provider da parte del Gruppo Camlin, WinMedical da parte di AB Medica. A giugno 2018 VR Media ha concluso un importante round di investimento che ha portato all’ingresso del prestigioso fondo Vertis SGR. Ben tre delle aziende spin off del Club hanno raggiunto lo status di “Large Enterprise”, con un turnover annuo pari a 6 milioni di euro (60 per cento del fatturato totale delle imprese che fanno parte del Club).

Quanto ai settori coperti dagli spin off del Club, il 31 per cento appartiene al settore ICT, mentre il 27 per cento si occupa di robotica e automazione. In termini di mercato, il 23 per cento di queste aziende si è specializzato nel settore healthcare. Comune denominatore degli spin off del Sant’Anna è la forte propensione all’innovazione tecnologica e di processo, per una maggiore efficienza e per una maggiore sicurezza tanto nei settori industriali, come in quelli domestici.

Le tecnologie sviluppate dal club degli spin off

Sono state presentate in occasione del Festival internazionale della robotica spaziano dai sistemi informatici “embedded” e “real time” alla realtà virtuale e aumentata, dalla robotica per l’automazione industriale ai wearable e ai servizi di trasporto a mezzo di droni. Sviluppo software, design e data science, incluse Intelligenza Artificiale e tecniche di Data Mining, sono anch’essi parte integrante dei prodotti e dei servizi sviluppati dalle aziende del Club, a disposizione di tutti gli Spin Off aderenti. Dunque, il Club si configura sempre più come una palestra per la sperimentazione di nuovi modelli collaborativi e di business.

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