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Olio di palma nei biocarburanti dal 2020 stop in Norvegia

Olio di palma nei biocarburanti al bando dal 2020 in Norvegia. Il Paese nordico sarà il primo a vietarlo. Lo ha stabilito una decisione del parlamento. Questo prodotto è alla base della deforestazione del Sudest Asiatico. Quindi in Norvegia l’olio di palma sarà bandito dai serbatoi delle auto.

Pochi sanno che grandi quantità vengono impiegate nei serbatoi delle auto del mondo sotto forma di biocarburante. Nel 2017 il 51% dell’olio di palma sfruttato in Europa è servito a fare muovere macchine e camion. Il nuovo voto riguarda l’intero mercato del carburante. Prevede infatti “di formulare una proposta completa per misure e tasse nella politica dei biocarburanti al fine di escludere quelli con un alto rischio di deforestazione”.

Olio di palma: la svolta norvegese

Giunge dopo che il consumo norvegese di olio di palma usato per i trasporti ha raggiunto il massimo storico lo scorso anno, a seguito di misure volte a ridurre il consumo di combustibili fossili. “La decisione del parlamento norvegese costituisce un esempio importante per altri paesi. Dimostra la necessità di una seria riforma dell’industria mondiale dell’olio di palma” ha dichiarato Nils Hermann Ranum di Rainforest Foundation Norway, che ha accolto con favore la decisione.

In base agli attuali obiettivi sui biocarburanti, la domanda mondiale di olio di palma aumenterà di 6 volte nel prossimo decennio. Con essa la deforestazione selvaggia dell’Indonesia, con conseguenze ormai tristemente note. La Norvegia però va in controtendenza e vuole rappresentare un modello positivo.