Nevralgia del trigemino: intervista al Professore Fabio Antonaci nel programma Tutta Salute su Rai 3

La nevralgia del trigemino viene spesso confusa con patologie più comuni, ad esempio mal di testa o mal di denti, eppure si manifesta con dei sintomi precisi ben riconoscibili e che possono essere curati efficacemente. Il 13 Febbraio il Neurologo Professore Fabio Antonaci, esperto in Medicina delle Cefalee, è stato ospite del programma di Rai 3 “Tutta salute”, dove ha risposto a diverse domande sulla nevralgia del trigemino. Abbiamo raccolto nell’articolo quelle più salienti.

La nevralgia del trigemino: impariamo a conoscerla

D: Professore, il trigemino è un nervo che consta, lo dice la parola stessa, di tre diramazioni gemelle. Dove si trova?

Neurologo Fabio Antonaci: È il quinto nervo cranico che innerva la faccia. Si tratta di un nervo “misto”: in quanto ha funzioni motorie e sensitive. Trasmette al cervello gli stimoli della sensibilità e, sempre dal cervello, riceve gli impulsi motori. In realtà, si tratta di una coppia di nervi a forma di tridente, che si diramano sia a destra che a sinistra del cranio. Partono dal ganglio di Gasser (grosso come un fagiolo) dividendosi poi in tre branche: oftalmica, mascellare e mandibolare ben foderate dalla mielina.

D: La nevralgia è un dolore spesso molto forte che affligge il trigemino. In quali zone del volto lo percepiamo?

Neurologo Fabio Antonaci: Si tratta di un dolore lancinante e improvviso, come una scossa elettrica che si irradia su un lato del viso (prima-seconda o terza branca del nervo trigemino) e interessa la fronte e l’occhio, ma più spesso la parte superiore della guancia o la mandibola fino al mento.

D: Colpisce un solo lato del volto o può colpirli entrambi simultaneamente?

Neurologo Fabio Antonaci: Il dolore di breve durata da un solo lato del volto va distinto da cefalee come la cefalea a grappolo e l’emicrania. La cefalea a grappolo è caratterizzata da un dolore intenso che dura non più di un’ora, un’ora e mezzo, che viene in alcuni periodi dell’anno a grappoli di 1-2 mesi. Si presenta più volte di giorno e di notte. Non ci sono fattori che lo scatenano come nella nevralgia e si accompagna a lacrimazione, occhio rosso secrezione dal naso e una necessità a muoversi da parte del paziente durante il dolore. L’emicrania dura di più, da 4 ore fino a 3 giorni, il dolore prende tutta la metà del volto ma può cambiare lato da attacco ad attacco. Si associa a nausea, vomito, fastidio a luce, rumori ed odori e non è scatenata dalla stimolazione di alcuni punti del volto.

La nevralgia del trigemino: i sintomi e la diagnosi

D: Professore quali sono i sintomi che possono indicarci che si tratta proprio di una nevralgia del trigemino?

Neurologo Fabio Antonaci: Abbiamo condotto di recente un lavoro, di prossima pubblicazione, sugli errori diagnostico terapeutici nel malato di trigemino: purtroppo è facile sbagliarsi. Infatti un errore diagnostico è comune nel 57% dei casi. Nel 42% dei casi il primo medico consultato è un dentista, ma nell’88% dei casi la diagnosi viene fatta da un neurologo. Ci possono essere crisi spontanee oppure indotte da varie situazioni e il paziente durante l’attacco ha una smorfia tipica di ammiccamento che lo blocca, chiamata “ti doloreaux”. Dopo la scossa il dolore può persistere sordo nelle stessa area interessata finchè non ne compare un’altra. Il paziente, in molti casi, non riesce ad alimentarsi se non con una cannuccia, e arriva dal medico con la barba e i denti non più lavati. Solo nel sonno non vi sono scosse.

D: Professore, passando quindi alla diagnosi: quali sono gli esami a cui ci si deve sottoporre per avere la certezza di esserne affetti?

Neurologo Fabio Antonaci: Innanzitutto è importantissimo avere una attenta raccolta della storia clinica del paziente, fare una visita neurologica accurata e l’esecuzione di una RMN dell’encefalo. Questo esame ad alta risoluzione serve per lo studio dei vasi arteriosi e venosi, per la ricerca di un possibile conflitto vascolare. Tutto ciò è essenziale per un corretto inquadramento diagnostico e per mettere in atto i giusti provvedimenti terapeutici.

La nevralgia del trigemino: esercizio fisico, agopuntura e odontoiatria

D: Esistono degli esercizi che possono portare sollievo al dolore causato dalla compressione del nervo trigemino? Ho letto che massaggiare la mandibola porterebbe benefici.

Neurologo Fabio Antonaci: Ci sono delle esperienze aneddotiche che certi esercizi posturali (ottimi per le patologie della colonna) migliorino il dolore, fino a farlo scomparire. Una rondine non fa primavera, tanto è vero che non vi sono pubblicazioni in merito. In generale è meglio evitare qualsiasi stimolazione meccanica.

D: Da qualche anno soffro di nevralgia del trigemino. L’agopuntura può essere utile?

Neurologo Fabio Antonaci: Alcuni giorni fa è stato pubblicata una analisi di tutti gli studi controllati fino ad ora pubblicati. I risultati indicano che l’agopuntura manuale sembra più efficace della sola carbamazepina, mentre l’elettroagopuntura non lo è. Agopuntura e carbamazepina hanno effetti migliori, tuttavia la conclusione è che servono degli studi più rigorosi per affermare una efficacia definitiva del metodo. Gli effetti collaterali sono comunque minimi.

D: Una cura dentaria può scatenare la nevralgia del trigemino?

Neurologo Fabio Antonaci: Non è improbabile che, stuzzicando le terminazioni nervose del trigemino durante una terapia odontoiatrica, si abbia un dolore molto intenso. Fortunatamente l’algia così scatenata è limitata nel tempo.