Attualità

Animali guerrieri: c’è il manuale dell’esercito americano

Animali guerrieri? Il beluga usato dai russi per operazioni militari ha acceso i riflettori su questo tema. Infatti l’uomo ha trasformato alcuni animali in guerrieri addetti a operazioni speciali. Agenti che in certe missioni sono così efficienti da non essere eguagliati neanche dalla tecnologia dei droni sottomarini.

Steven Aftergood dirige il progetto della Federation of American Scientists sul segreto di Stato. Nell’ottobre scorso, Aftergood è entrato in possesso del manuale con cui la marina militare USA ha aggiornato le sue regole per “l’acquisizione, il trasporto, la gestione e la cura dei mammiferi marini della US Navy”. Il manuale precisa che gli animali usati per le missioni militari sono solo balene, delfini, focene, foche e leoni marini. La US Navy ne può usare “non più di venticinque esemplari all’anno per esigenze di difesa”. Due creature sono di particolare interesse per i militari. Sono i delfini tursiopi e i leoni marini della California.

I delfini hanno il sonar più sofisticato che la scienza conosce ad oggi. Infatti individuano mine e altri oggetti pericolosi nelle profondità oceaniche, che i sonar elettronici hanno difficoltà a rilevare in due situazioni. Sia nelle acque poco profonde vicino alle coste sia nei porti molto congestionati. Sia i delfini sia i leoni marini hanno un’eccellente visione al buio e in acque molto torbide. In più supportano nella cattura di intrusi che mettano a rischio il personale e le infrastrutture della US Navy.

Se le distanze sono brevi, delfini e leoni marini raggiungono il luogo della missione nuotando, affiancati da imbarcazioni della Marina. Invece quando devono coprire grandi distanze, vengono trasportati a bordo di aerei o elicotteri. “I delfini – scrive la US Navy – sono collocati in barelle rivestite di lana. Queste barelle sono sospese in contenitori di vetroresina, riempiti di acqua per sostenere in modo confortevole il loro peso”. “Un veterinario sorveglia il loro benessere”.

Questi animali vengono addestrati dalla US Navy sin dal 1959 e questo tipo di attività militari hanno ispirato teorie cospiratorie e anche film come “Il giorno del delfino”, in cui venivano usati da un’oscura organizzazione per compiere un attentato contro il presidente degli Stati Uniti, piazzando una mina sotto il suo yacht.

“Il fatto che le missioni siano rimaste coperte da segreto per molti decenni ha portato media e attivisti a denunciare l’uso dei delfini come armi offensive e in passato questi sospetti non potevano essere dissipati perché i documenti che descrivevano i programmi militari erano secretati” scrive la US Navy. “A partire dai primi anni ’90, la Marina ha in più occasioni condiviso con i media la storia dei suoi mammiferi marini e delle loro missioni, ma i sospetti non sono stati facilmente rimossi”.