I Solisti Aquilani all’Armonie d’Arte Festival

Oggi, sabato 22 agosto, I Solisti Aquilani Quintetto ( Daniele Orlando, violino; Federico Cardilli, violino; Gianluca Saggini, viola; Giulio Ferretti, violoncello e Massimo Di Moia, contrabbasso) al Festival Armonie d’Arte 202, dove suoneranno con Richard Galliano, considerato il più grande fisarmonicista del mondo, nonché raffinato compositore, e Massimo Mercelli, sensibile e attento interprete della più rinomata tradizione flautistica francese, che vanta collaborazioni con i maggiori compositori mondiali da Penderecki alla Gubaidulina, da Philip Glass a Michael Nyman, da Bacalov a Morricone.

Scenario speciale sarà, come sempre, il Parco Archeologico Scolacium di Roccelletta di Borgia, in provincia di Catanzaro, concesso dal Mibact – Direzione Regionale dei Musei, sito d’eccellenza dell’intera area meridionale, un luogo di pietre millenarie tra ulivi secolari dove “il tempo passa, e rimane”.
In questa speciale serata, l’entusiasmante fisarmonica di Richard Galliano, unico fisarmonicista al mondo a registrare per la prestigiosa etichetta classica “DeuscheGrammophon”, trascinerà il pubblico attraverso epoche lontane, affascinandolo con la musica senza tempo di Vivaldi e Bach in dialogo con la musica del presente.

Apre la serata Contrafactus per flauto e archi del musicista siciliano Giovanni Sollima, che da diversi anni collabora con I Solisti Aquilani. Il titolo si riferisce alla prassi medioevale della contraffazione e il brano, basato su un frammento della venticinquesima variazione delle Goldberg di Bach, ci conduce, a detta dello stesso Sollima, in un autentico “delirio pseudobarocco”. A seguire Jade Concerto, per flauto, fisarmonica e archi (dedicato a Massimo Mercelli) di Galliano e il Concerto in la min minore per violino, archi e b. c. (versione per fisarmonica e archi) di J.S.Bach, Ancora due brani di Galliano, Opale Concerto per fisarmonica e orchestra d’archi e “Valzer a Margaux” per fisarmonica e orchestra d’archi, il Concerto in sol minore “L’Estate”, per violino, archi e b. c. e uno dei brani più amati e noti di Astor Piazzolla,Oblivion per fisarmonica e orchestra d’archi.