Come scegliere un buon materasso

Il segreto per una notte di vero riposo è dormire su un buon materasso. C’è però un piccolo problema: non è facile individuare tra tutti un giaciglio che faccia al caso nostro. Andando al negozio il massimo che possiamo fare infatti è testare il materasso sedendoci su di esso per qualche secondo. Sedersi però non è come sdraiarsi, qualche secondo non è la stessa cosa di 8 ore a notte.

Ci si affida allora ai consigli di amici e parenti che hanno testato in prima persona un prodotto piuttosto che l’altro. Soluzione sbagliata: a parte che l’idea di comodità è soggettiva, è anche vero che ognuno di noi potrebbe avere o non avere problemi alla colonna vertebrale, posturali e quant’altro. Ecco allora come scegliere il materasso… dei nostri sogni.

Valutare l’ergonomia

Il primo consiglio utile è quello di valutare l’ergonomia del prodotto. Questo significa tener conto di altezza e peso della persona a cui è destinato nonché di eventuali acciacchi che affliggono il poveretto. Scegliere un materasso ortopedico, vale a dire realizzato in modo che sulla sua superficie siano previste zone caratterizzate da un diverso grado di rigidità e quindi capaci di sostenere più o meno saldamente il corpo, è ad esempio raccomandabile quando sono presenti dei problemi a carico della schiena e si necessita quindi di mantenere una postura corretta anche durante il sonno.

A prescindere da ciò, torna utile sapere che il grado di rigidità di un materasso dipende dal tipo di materiali utilizzati per confezionarlo nonché dal suo spessore. In genere distinguiamo tra prodotti H3 (i più rigidi), H1 (i più morbidi) ed H2 (la via di mezzo). Si suggerisce di orientarsi su un materasso H3 se si pesa più di 80 chili, su un H2 se si ha un peso compreso tra i 60 e gli 80 chili ma si ha anche qualche problema di natura articolare o muscolare.

Gli H1  infine vanno bene per chi non supera la sessantina di chili e non ha problemi muscoloscheletrici da tenere sotto controllo. Attenzione però ad un piccolo particolare: le diverse case produttrici possono utilizzare differenti scale di rigidità. Alcune aziende ne elencano addirittura 6. Ecco perché è sempre bene documentarsi sui prodotti opzionati.

Scegliere la struttura

La struttura interna di un materasso deve essere adatta sia a sostenere il corpo sia ad evitare deformazioni dell’oggetto, almeno nel breve termine. Abbiamo la possibilità di scegliere tra le molle, le molle insacchettate e gli strati. Nel primo caso ci troviamo di fronte ad una soluzione flessibile e, come tale, facilmente deformabile.

Un upgrade di questo sistema è quello delle molle insacchettate, ossia isolate in un piccolo contenitore che ne impedisce la rapida usura e che quindi previene la formazione di piccoli e fastidiosi affossamenti sulla superficie del materasso. A molle o a molle insacchettate che sia, il nostro giaciglio ci offrirà il vantaggio di un’alta traspirabilità e quindi di una perfetta compatibilità con le case ed i climi più caldi. La portanza sarà poi media o medio-alta.

Un trucchetto: i materassi appartenenti a queste due categorie si adatteranno meglio al corpo se il numero di molle presenti al loro interno è alto. Il riempimento a strati, composto cioè da uno o più livelli di materiali di imbottitura, è la soluzione più semplice ed economica. Tali materiali possono differenziarsi in modo da creare una superficie fresca adatta all’estate ed una capace di trattenere il calore e quindi adatta alla stagione fredda.

I materiali migliori

Per quanto riguarda i materiali le aziende possono avvalersi di un’unica opzione o abbinare più soluzioni. Si usa spesso il lattice naturale, traspirante, elastico ed al contempo rigido. Ad esso si abbinano perlopiù il lattice sintetico o la schiuma. Le schiume possono essere di tipo viscoelastico, come nel caso del memory foam. Quest’ultimo materiale si contraddistingue per una portanza medio-bassa e per una generale adattabilità agli individui normopeso. Tale materiale poi è poco traspirante e tende a trattenere il calore.

Qui altri modelli: https://prezzoerecensione.it/materassi-marion/

Occhio al rivestimento

Il rivestimento esterno del materasso è la parte dello stesso che più facilmente verrà a contatto con la pelle. Di solito viene realizzato tessendo fibre sintetiche o naturali. Queste ultime sono ovviamente più traspiranti ma meno economiche. Attenzione comunque a scegliere sempre rivestimenti facilmente sfoderabili e lavabili in lavatrice.

Infine l’altezza

L’altezza del materasso è indicativa della sua qualità. Uno spessore minimo infatti presuppone l’utilizzo di un’imbottitura appena accennata e, come tale, inadatta a sorreggere correttamente il peso del corpo. Mai scendere quindi al di sotto dei 21 centimetri. L’ideale, anzi, sarebbe mantenersi tra i 23 ed i 30.

Una rapida sintesi

Ricapitolando, quando si sceglie un materasso, si dovrà tenere conto della propria fisicità e di eventuali problemi più o meno cronicizzati che interessino muscoli ed ossa. Si considererà poi la qualità del prodotto basandosi sui criteri sopra elencati. Infine si terrà presente la temperatura media di casa. Facile, no?