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Consorzio “Il Mosaico”: Luca Fontana nuovo presidente

Luca Fontana è il nuovo presidente de “Il Mosaico”, consorzio di cooperative sociali del Friuli Venezia Giulia. Fontana, psicologo, presidente anche di Confcooperative Federsolidarietà Fvg e della cooperativa “Thiel” di Fiumicello, succede allo “storico” presidente Mauro Perissini. Il Mosaico, fondato nel 1994, è una realtà consolidata nel territorio regionale (con sedi a Gorizia e a San Vito al Torre) dove coordina e sostiene il lavoro di un gruppo di 10 cooperative di cui 2 sociali di tipo A, 1 cooperativa sociale di tipo B e 7 cooperative sociali plurime. Nell’anno 2020 il valore della produzione è stato di oltre 6,6 milioni di euro (che, per le 10 cooperative aderenti, supera gli 11 milioni di euro), con il coinvolgimento di 11 collaboratori.

“La prima intuizione dei fondatori del Consorzio – spiega Perissini – è stata quella di costruire dei legami tra le cooperative e le comunità di riferimento. Un legame che non è mai venuto meno e, anzi, si è evoluto nel tempo adattandosi al mutare delle esigenze. Tutto ciò è stato fatto in coerenza con lo spirito che anima pure Federsolidarietà e con condivisione di obiettivi. Abbiamo, così, acquisito credibilità anche presso le Amministrazioni pubbliche con le quali, precorrendo i tempi, abbiamo adottato il metodo della coprogettazione, investendo risorse umane ed economiche sui territori e sui servizi alle persone”. Il Consorzio, attualmente, è costituito dalle cooperative sociali: Aesontius, Contea, Il Ceppo, Hattivalab, Il Cammino, Il Grande Carro, La Cisile, Nemesi, Padre Giacomo Montanari e Thiel con, complessivamente, 430 soci.

Il Mosaico è attivo in molti settori – sottolinea Fontana -: integrazione al lavoro di persone svantaggiate; interventi e servizi sociali; prestazioni socio-sanitari; servizi educativi alla prima infanzia; servizi educativi per bambini e ragazzi; formazione extra-scolastica finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa; attività culturali con finalità educative; attività culturali e artistiche con finalità ricreativa; servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone svantaggiate; alloggio sociale; organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso; agricoltura sociale; accoglienza umanitaria e integrazione sociale migranti. Tante piste di lavoro che, però, hanno un obiettivo fondante che è quello del rispetto della dignità ontologica della persona – conclude Fontana -. Persona intesa come valore in sé, irriducibile ad altri scopi, essere speciale sempre e comunque con le sue risorse e i suoi bisogni, le relazioni e i legami che costruisce e che la costituiscono, il bisogno e la capacità di produrre assieme ad altri il bene comune”.