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Don Giuseppe Cioni: presentato il libro che traccia un ritratto del sacerdote artista

Un lavoro attento e approfondito, che scava nella memoria collettiva di Campi Bisenzio per tracciare il profilo di un personaggio che tanto ha lasciato alla sua comunità e che molto ha significato per la storia del territorio. È “Don Giuseppe Cioni – Un sacerdote artista”, il volume firmato da Maria Serena Quercioli che ripercorre la vita del priore della chiesa di San Martino a Campi Bisenzio, uomo di fede innovatore e visionario a cui si deve il restauro dell’edificio e la trasformazione della parrocchia, tra gli anni ‘30 e gli anni ‘60 del secolo scorso, in un punto di riferimento per i campigiani e non solo. Il libro, edito da Sarnus del gruppo Polistampa, è stato presentato nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della giunta regionale, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

“Don Giuseppe Cioni è l’espressione del parroco carismatico che riesce con il suo sentimento, con le sue relazioni umane, a fare comunità intorno alla parrocchia e a costruire la dimensione dell’oratorio – ha detto Giani – che nasce intorno a dei valori condivisi e che porta all’aggregazione e alla solidarietà. Fa parte di quelle figure espresse dalla Chiesa fiorentina che hanno dato una straordinaria vitalità al territorio e Quercioli ne traccia un ritratto esaustivo, dandoci lettura di un mondo che in parte è scomparso ma che è un tratto forte della nostra identità e va preservato, anche attraverso testimonianze come questa”.

Scomparso nel 1963, Don Giuseppe Cioni era nato nel 1902 a Poggibonsi. Entrò poi in seminario a Firenze e nel 1928 fu ordinato sacerdote. Nell’ottobre del 1932 arrivò nella chiesa di San Martino a Campi Bisenzio. Artista, scultore e pittore oltre che compositore, portò avanti un importante restauro dell’edificio, che arricchì con alcune sue opere di arte sacra. Negli spazi della parrocchia diede vita a campi da tennis, a una pista di pattinaggio e a un teatro.

“Era un sacerdote “effervescente”, come lo hanno definito alcuni parrocchiani – spiega l’autrice Maria Serena Quercioli, scrittrice e giornalista de La Nazione – . Non si perdeva mai d’animo e aveva idee continue. È un personaggio che ha lasciato un segno a Campi e che vale la pena ricordare. Per dare vita al libro ho messo insieme le testimonianze di tante persone, attraverso un lavoro che è durato un paio d’anni, con l’obiettivo di conservare e restituire un pezzo della storia di Campi che altrimenti sarebbe andata perduta”.

All’evento di presentazione hanno partecipato anche il sindaco di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri, l’assessora al Sociale del Comune di Poggibonsi Enrica Borgianni, il presidente dell’Associazione Storica Poggibonsese Marco Panti e il giornalista de La Nazione Duccio Moschella.