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La musica si ascolta anche nel grembo materno

Un linguaggio universale che inizia a fare parte del mondo di tutti quando ancora ci troviamo nel grembo materno. È la musica. Uno degli stimoli più forti che il feto percepisce è quello della voce della mamma. I ricercatori dell’università di Harvard hanno scoperto che le ninne nanne funzionano anche se non sono nella lingua materna. La ricerca è stata pubblicata su Nature Human Behaviour.

Le vocalizzazioni minacciose, siano esse il ruggito del leone o l’urlo delle aquile, sono riconosciute come ostili anche dall’essere umano. Secondo la ricerca i tempi lenti e melodici della ninna nanna hanno un effetto rilassante sui bambini a prescindere dal fatto che siano quelli delle nenie intonate dai genitori o canzoni in altre lingue del mondo.

Lo studio ha preso in esame le reazioni di 144 neonati messi di fronte a video animati con personaggi che cantavano ninne nanne, canzoni d’amore o musica dance tratte dalla Natural History of Song Discography, una collezione di brani di 86 culture diverse. Gli scienziati hanno verificato la frequenza dei battiti cardiaci, la dilatazione delle pupille, il numero dei battiti delle palpebre, la direzione dello sguardo, l’attività elettrodermica. Hanno scoperto una diminuzione del battito cardiaco immediato alle prime note di qualsiasi musica, ma il vero rilassamento si aveva con l’ascolto delle ninne nanne.

Tra i 2 e i 14 mesi i bambini si sono rilassati anche con ninne nanne sconosciute. Continuano a farlo per tutto il primo anno di vita, suggerendo che la risposta non è in funzione delle loro esperienze musicali familiari. Alla base c’è un suono melodico, diverso da tutti gli altri.

I genitori dei bambini coinvolti nella ricerca americana sono stati invitati, separatamente, ad ascoltare tutti i tipi di canzoni prese in considerazione e a scegliere quale usare per calmare il loro bambino. La preferenza è ricaduta sempre sulle ninne nanne, il che indica che anche loro, inconsciamente, hanno riconosciuto gli elementi universali di questa nenia. Ciò testimonia quanto la musica sia efficace e di quante possano essere le applicazioni della musicoterapia in ambito clinico. I ricercatori intendono proseguire a indagare su quali siano gli specifici elementi acustici che incoraggiano il rilassamento.