Scienza e Tecnologia

Il Liceo Scientifico di Tropea conquista Torino: il progetto “Vertical CanSatAir” approda tra scienza, spazio e innovazione

C’è una Calabria che sperimenta, innova e guarda al futuro attraverso il talento dei giovani. Una Calabria che riesce a trasformare i laboratori scolastici in officine tecnologiche avanzate e che oggi si prepara a portare il proprio nome in uno dei più importanti appuntamenti scientifici nazionali dedicati alla ricerca aerospaziale e ambientale. Protagonista di questa straordinaria esperienza sarà il Liceo Scientifico dell’IIS Tropea, pronto a partecipare con il progetto “Vertical CanSatAir” alla prestigiosa campagna di sperimentazione che si svolgerà dal 29 al 31 maggio 2026 presso Infini.to Planetario di Torino.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana ed European Space Agency, vedrà sei studenti calabresi confrontarsi con esperti del settore scientifico e tecnologico europeo attraverso una missione sperimentale dedicata al monitoraggio della qualità dell’aria nella bassa troposfera.

Si tratta di un traguardo di assoluto rilievo per una realtà scolastica del Sud Italia che, grazie alla passione dei docenti e all’impegno degli studenti, è riuscita a sviluppare un progetto altamente innovativo capace di unire ricerca ambientale, elettronica avanzata e tecnologie aerospaziali.

Il “Vertical CanSatAir” nasce infatti all’interno dei laboratori dell’istituto tropeano guidato dal dirigente scolastico prof. Nicolantonio Cutuli. A coordinare il lavoro è stato il professor Giuseppe Fiamingo, che insieme a un gruppo di studenti del Liceo Scientifico ha progettato e realizzato un sofisticato sistema elettronico per il rilevamento e l’analisi dei dati atmosferici.

Alla base dell’iniziativa c’è una delle sfide più importanti del nostro tempo: il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e la necessità di comprendere con precisione la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno. Una questione che riguarda l’ambiente, ma anche la salute pubblica, la prevenzione e la sostenibilità futura delle città.

Partendo proprio da queste riflessioni, gli studenti dell’IIS Tropea hanno costruito un apparato sperimentale basato su microcontrollori Arduino, sensori intelligenti e sistemi avanzati di acquisizione dati. Un vero mini-satellite scientifico in grado di raccogliere informazioni ambientali in tempo reale attraverso software dedicati, sistemi di telemetria radio e algoritmi di elaborazione predittiva.

Durante la missione prevista a Torino, il dispositivo sarà sottoposto a un volo sperimentale che raggiungerà un’altezza di circa 120 metri nella bassa troposfera. L’obiettivo sarà quello di verificare sul campo il comportamento dei sensori e la capacità del sistema di operare in condizioni reali di monitoraggio atmosferico.

Per gli studenti coinvolti si tratterà di un’esperienza dal valore straordinario. Non solo avranno l’opportunità di osservare da vicino il funzionamento di un sistema scientifico avanzato, ma saranno loro stessi a gestire le operazioni tecniche davanti agli esperti dell’ESA e dell’ASI.

Il professor Giuseppe Fiamingo ha sottolineato come il progetto rappresenti un esempio concreto di scuola capace di superare i tradizionali confini della didattica teorica.

“Questo lavoro dimostra che la scuola può diventare un vero laboratorio di ricerca e innovazione”, ha spiegato il docente. “Nei nostri laboratori siamo riusciti a realizzare una complessa architettura embedded integrata, fondata sulla convergenza tra microcontrollori, microprocessori, sensoristica laser avanzata e sistemi di telemetria radio LoRa”.

Un percorso che ha permesso agli studenti di trasformare concetti teorici di fisica, chimica ambientale ed elettronica in strumenti operativi capaci di analizzare concretamente i parametri atmosferici.

“Abbiamo tradotto modelli teorici in algoritmi di calcolo predittivo in tempo reale”, ha aggiunto Fiamingo. “Ora saranno i ragazzi a presentare e utilizzare il sistema sul campo di prova di Torino, dimostrando le competenze acquisite nella gestione di un workflow di ricerca aerospaziale di livello europeo”.

Il progetto ha richiesto mesi di studio, sperimentazione e progettazione, offrendo agli studenti la possibilità di sviluppare competenze avanzate nel campo della programmazione, dell’elettronica, della gestione dati e della ricerca scientifica applicata.

Aspetti che rendono questa esperienza particolarmente importante anche sotto il profilo orientativo, perché avvicinano concretamente i giovani alle professioni scientifiche e tecnologiche del futuro.

Il docente ha inoltre voluto evidenziare il ruolo fondamentale svolto dal dirigente scolastico Nicolantonio Cutuli, che ha sostenuto sin dall’inizio il percorso di innovazione promosso all’interno dell’istituto.

Parole di ringraziamento sono state rivolte anche al professor Antonio Siciliano dell’ITI di Vibo Valentia, che ha fornito supporto tecnico-specialistico nelle fasi di sviluppo dell’hardware.

I protagonisti di questa avventura scientifica saranno gli studenti Greta Fiamingo, Francesco DiCosta, Nicola Sorrentino, M. Cuppari, G. Paparatto e Vanessa Carlino, chiamati a rappresentare la Calabria in un contesto nazionale ed europeo di altissimo livello.

La partecipazione dell’IIS Tropea all’evento di Torino assume anche un significato simbolico molto forte. In una regione spesso raccontata attraverso le sue fragilità, storie come questa mostrano invece il volto di una Calabria dinamica, competente e capace di produrre eccellenza nel campo dell’innovazione scientifica.

Il “Vertical CanSatAir” diventa così il simbolo di una scuola che investe sui giovani e che sceglie di rendere gli studenti protagonisti di esperienze reali, immersive e altamente formative.

Il percorso verso Torino culminerà il 27 maggio 2026 alle ore 11:30 con la presentazione ufficiale del progetto nell’Aula Magna del Liceo Scientifico di Tropea. Un evento che coinvolgerà la comunità scolastica e numerosi ospiti del mondo scientifico e istituzionale.

Tra le personalità presenti figurano la dottoressa Antonella Del Rosso del CERN, l’ispettore F. Sicolo del Ministero dell’Istruzione e del Merito e presidente Mathesis Bari, l’ispettore Giuseppe Marucci del MIM e il cardiologo Giuseppe Carullo.

Quest’ultimo offrirà un approfondimento sul rapporto tra inquinamento atmosferico e salute cardiovascolare, analizzando gli effetti clinici legati all’esposizione ai contaminanti ambientali monitorati dal satellite sperimentale.

L’evento rappresenterà un importante momento di condivisione per tutta la comunità scolastica, ma anche una dimostrazione concreta di quanto la ricerca e l’innovazione possano nascere all’interno delle scuole italiane quando esistono visione, competenza e capacità di fare squadra.

Da Tropea a Torino, il viaggio del “Vertical CanSatAir” racconta una storia fatta di studio, passione e futuro. Una storia che parla di giovani studenti capaci di guardare oltre i confini della propria aula e di confrontarsi con le grandi sfide scientifiche del nostro tempo.

E mentre il mini-satellite si prepara a volare nella bassa troposfera torinese, insieme ai suoi sensori e ai suoi algoritmi, a spiccare il volo sarà soprattutto l’idea di una scuola moderna, dinamica e profondamente connessa con il mondo della ricerca europea.