A New York la Fiera del Cibo di Alta Qualità: il dottor Domenico Praticò al centro del dibattito su nutrizione, salute e longevità
Un appuntamento internazionale che unisce istituzioni, ricerca e cultura alimentare nel segno della qualità italiana e della riflessione scientifica sul futuro della nutrizione. È questo il quadro tracciato dal dottor Domenico Praticò, intervenuto alla Cerimonia di Apertura della Fiera Campionaria del Cibo di Alta Qualità, che si svolge ogni anno a fine giugno a New York City.
Un evento di grande rilievo, che richiama esperti, rappresentanti istituzionali e protagonisti del settore agroalimentare mondiale, e che anche quest’anno ha visto una forte presenza italiana grazie al lavoro congiunto di realtà come Coldiretti e dell’Istituto 100% Italiano guidato da Alessandro Schiatti.
Nel suo intervento, il dottor Praticò ha presentato una relazione dedicata a un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico e pubblico: “Nutrizione, salute e longevità”. Un argomento che oggi non riguarda soltanto la ricerca medica, ma anche le politiche alimentari, le abitudini quotidiane e la capacità dei sistemi produttivi di garantire qualità, sicurezza e sostenibilità.
La cornice della Fiera di New York ha offerto un contesto particolarmente significativo, mettendo in dialogo mondi diversi: quello della scienza, dell’impresa, della diplomazia e delle istituzioni. Un confronto che ha messo al centro il valore del cibo non solo come elemento economico o culturale, ma come fattore determinante per la salute globale delle popolazioni.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerose personalità istituzionali e politiche di primo piano. Tra queste, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Marco Peronaci e il presidente dell’Italian Trade Agency Italian Trade Agency Matteo Zoppas. La loro presenza ha sottolineato l’attenzione crescente dell’Italia verso la promozione del proprio sistema agroalimentare nei mercati internazionali e il ruolo strategico del food made in Italy come ambasciatore di qualità e identità.
Nel corso della cerimonia, l’intervento del dottor Praticò ha posto l’accento sull’importanza di una corretta alimentazione come strumento di prevenzione e benessere. Un approccio che intreccia ricerca scientifica e consapevolezza sociale, evidenziando come le scelte alimentari quotidiane possano influire profondamente sulla qualità della vita e sull’invecchiamento sano delle popolazioni.
La Fiera Campionaria del Cibo di Alta Qualità si conferma così non solo come vetrina internazionale dell’eccellenza agroalimentare, ma anche come spazio di confronto culturale e scientifico, dove il cibo diventa punto di partenza per riflessioni più ampie su salute pubblica, sostenibilità e modelli di sviluppo.
L’intervento del dottor Praticò si inserisce in questo contesto con un approccio multidisciplinare, che mette in relazione medicina, nutrizione e politiche alimentari. Un contributo che ha suscitato interesse tra i partecipanti, rafforzando il dialogo tra comunità scientifica e mondo produttivo.
La presenza delle istituzioni italiane ha inoltre confermato la centralità del settore agroalimentare nel posizionamento internazionale del Paese, soprattutto in un contesto come quello statunitense, dove il Made in Italy continua a rappresentare un punto di riferimento per qualità, autenticità e innovazione.
In questo scenario, la Fiera di New York si conferma un laboratorio globale di idee e relazioni, capace di mettere in connessione ricerca, diplomazia e impresa. Un luogo in cui il tema della nutrizione assume una dimensione sempre più ampia, diventando chiave di lettura per affrontare le sfide della salute pubblica e della longevità nelle società contemporanee.
