Pisa si conferma città della ricerca con tre conferenze internazionali

Pisa si conferma città della ricerca fino 20 ottobre. Presso il Palazzo dei Congressi infatti si terrà un ricco programma di eventi e di iniziative. Sarà l’occasione per conoscere i recenti sviluppi di alcune tra le frontiere di ricerca destinate a cambiare la società dei prossimi anni.

Pisa si conferma città della ricerca ospitando tre conferenze di risalto internazionale sui temi della neuroriabilitazione, della robotica indossabile e della robotica inclusiva. Sono ICNR (International Conference on Neurorehabilitation), WeRob (The International Symposium on Wearable Robotics) e INBOTS (Inclusive Robotics for a better society). Le conferenze, organizzate dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, in collaborazione con il Neural Rehabilition Group e l’Instituto Cajal, rappresentano un’importante occasione per conoscere i recenti sviluppi di tre frontiere di ricerca destinate a cambiare la società dei prossimi anni.

Pisa si conferma città della ricerca in diversi ambiti

Neuroriabilitazione, robotica indossabile e robotica inclusiva offrono nuove soluzioni alle tecnologie del futuro. Si va dall’applicazione pediatrica dei robot alla robotica indossabile, dalla neuroriabilitazione computazionale alle interfacce uomo-macchina per l’ausilio di persone con disabilità motoria. E ancora dalla robotica collaborativa a nuove forme di interazione nel sociale e nella vita quotidiana. La ricerca si pone quindi al servizio del bene comune in un contesto che mira a promuovere e valorizzare le possibili sinergie con realtà mediche e industriali.

ICNR, WeRob e INBOTS

Vedono la partecipazione di oltre 500 esperti tra scienziati, accademici e rappresentanti del mondo industriale. 380 gli abstract sottomessi che verranno presentati nei cinque giorni dell’evento. Insieme a un ricco programma che prevede l’intervento di alcuni tra i docenti e i ricercatori più autorevoli dei settori di ricerca. Tra gli altri Maria Chiara Carrozza, professoressa dell’Istituto di BioRobotica e direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi. Michael Goldfarb, professore della Vanderbilt University, Katja Mombaur, professoressa della Heidelberg University. Marcia K. O’Malley, Dept. of Mechanical Engineering della Rice University, Marco Santello, professore dell’Arizona State University. Stephen Scott, professore del Queen’s University, Herman van der Kooij, professore dell’Università di Twente.

L’area espositiva

Inoltre il programma è arricchito da un’area espositiva. Qui saranno presentate e dimostrate, da parte degli sponsor dell’evento, nuove tecnologie. Sono in particolare focalizzate sulla riabilitazione e l’assistenza, protesi, esoscheletri, sistemi di interfaccia uomo-macchina e strumenti di misura (TIRR Memorial Hermann, Iuvo, OTBiolettronica, Beijing Goodoing Speedsmart Technologies, Össur, Prensilia, Humanware, Springer, Technaid, Brain Products, Seenel Imaging, OG Wellness, Kinetek, Delsys).

Inoltre alcuni tra i più innovativi progetti di ricerca nell’ambito della robotica indossabile e delle interfacce uomo-robot presenteranno vere e proprie demo robotiche dei loro prototipi di ricerca; tra questi ci saranno RETRAINER, SoftPro, XoSoft, Aide, Spexor. “La neuro-robotica e la robotica indossabile – commenta Silvestro Micera, docente dell’Istituto di BioRobotica e General Chair della Conferenza – sono settori di ricerca in grande evoluzione che cominciano ad avere un crescente impatto clinico. Questa conferenza vuole rappresentare un punto di incontro fra tutti i ricercatori del settore per favore lo sviluppo e la successiva sperimentazione clinica di dispositivi ancora più utili e efficaci”.

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