Esordio di Yondr al San Benedetto di Piacenza: cos’è e come funziona

La speciale tasca Yondr sarà usata per la prima volta oggi in una scuola italiana. Ad attivarla gli insegnanti del Liceo San Benedetto di Piacenza. L’istituto si dota del sistema per impedire agli studenti l’uso del cellulare a scuola, ricreazione compresa.

“Siamo la prima scuola phone-free di Italia” si legge in una lettera dell’istituto ai genitori. “Ricerche hanno dimostrato che la semplice presenza di cellulari nelle aule può avere un’influenza negativa sulla performance degli studenti”.

Cos’è Yondr

Si presenta come un sacchettino di neoprene. Una volta chiuso Yondr non può essere riaperto dal proprietario dello smartphone. L’idea è venuta a Graham Dugoni, trentenne di Portland. Viene sfruttato soprattutto durante i concerti.

All’ingresso alle persone viene detto di infilarci il telefonino multifunzione, poi viene chiuso. Sarà riaperto solo all’uscita. Oppure può essere attivato in una particolare area in caso di necessità di comunicazioni urgenti durante l’evento. Solo qui può essere sbloccato e riaperto dal personale apposito. La capacità di ricevere c’è sempre, quindi in caso di vibrazione si può provvedere. Funziona come nei meccanismi antitaccheggio. Il blocco è magnetico e si può attivare e disattivare in un attimo.

Yondr è una rivoluzione: come funziona

Gli artisti fanno a gara per usarlo. Jack White ha annunciato che le bustine saranno all’ingresso dei suoi concerti, come già accaduto per Alicia Keys e i Guns ’N Roses e Ariana Grande.

Yondr non è solo per i concerti. Si usa anche in scuole, ristoranti, feste di matrimonio. La condivisione può diventare un problema di privacy. E’ uno dei motivi che ha indotto Dugoni a inventarsi la speciale custodia. Yondr sbarca in Italia a scuola accompagnato dalle immancabili polemiche.