Cioccolato: ottima riserva di energia

Il cioccolato è uno tra gli alimenti più ricercati dalle persone di tutte le età. La varietà del fondente ha degli effetti benefici per la salute.

Il cioccolato fondente, infatti, possiede un’alta percentuale di antiossidanti, i flavonoidi ottimi a contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi.

Per avere l’effetto benefico del cioccolato bisogna scegliere necessariamente il cioccolato fondente e non le altre varietà. Il cioccolato bianco o quello al latte contengono sostanze antiossidanti solo in minima parte. È la percentuale di cacao che contiene i flavonoidi quindi più è alto il contenuto di cacao più antiossidanti sono presenti nel cioccolato. Il cioccolato fondente per quantità di flavonoidi si avvicina moltissimo ai frutti rossi che rappresentano l’alimento per eccellenza ricco in antiossidanti.

Gli antiossidanti contenuti nel cacao quali benefici apportano all’organismo

Gli antiossidanti, in particolare quelli contenuti negli alimenti, quindi di origine naturale, sono utili ad equilibrare i livelli di colesterolo nel sangue. Hanno un effetto benefico sull‘ipertensione, e sono utili contro la rigidità delle pareti delle vene.

I flavonoidi, anche quelli contenuti nel cioccolato svolgono un‘azione protettiva per le arterie. Riducono i danni provocati dell’arterosclerosi. Sono un ottimo alleato contro il rischio d’infarto e ictus.

La loro azione protettiva riguarda anche la degenerazone delle cellule del cervello che subiscono un declino con l’avanzare dell’età.

Il cioccolato è utile per regolare la pressione del sangue, ma contenendo anche la caffeina, contribuisce ad aumentarne il livello, soprattutto nei soggetti che sono predisposti.

Il cioccolato e le calorie

Nonostante contenga proprietà benefiche per l’organismo possiede anche un’alta percentuale di grassi, per questo motivo se ne consiglia un uso moderato e controllato. Una tavoletta di cioccolato di 100 grammi contiene all’incirca 500 kcal. Il cioccolato bianco e quello al latte hanno un apporto calorico superiore del 15% rispetto al cioccolato fondente, oltre a contenere una percentuale di colesterolo tra i 15 e i 35 milligrammi che invece il cioccolato fondente non possiede.

È consigliato in particolar modo per gli adulti scegliere il tipo di cioccolato con il più alto contenuto di cacao possibile di modo che non si abbiano ripercussioni negative sul generale stato di salute, ma che si ottenga invece un effetto benefico.

Il cioccolato è un alimento che viene assorbito immediatamente dall’organismo. È ottimo per l’alto contenuto in ferro, fosforo, magnesio e potassio.

Ulteriori effetti del cioccolato

Questo alimento possiede sostanze come la tiramina, la feniletilamina e contribuisce alla produzione della seratonina. Non è utile per chi soffre di frequenti mal di testa.

Il cioccolato va consumato con moderazione poiché producendo la seratonina, che viene prodotta anche dall’organismo, in alte percentuali provoca una riduzione patologica dellumore. La serotonina se in percentuali eccessive è causa di mal di testa e provoca emicrania.

La tiramina, la feniletilamina e la seratonina sono sostanze che causano dipendenza da cioccolato anche per questo moltissime persone fanno fatica a starne lontani.

Il consumo di cioccolata per i suoi principi attivi stimolanti deve essere controllato soprattutto per persone che accusano sintomi come l‘ansia, non è indicato per donne in stato di gravidanza o allattamento, per chi lamenta la sindrome del colon irritabile e problematiche legate all‘intestino. Questo dolciume  non è inoltre indicato per coloro che soffrono di tachicardia e aritmia.

Anche chi è affetto da patologie come l’osteoporosi o problemi di demineralizzazione ossea, deve stare alquanto lontano dai cioccolatini e dolciumi in genere contenenti cacao in quanto essendo ricchi di ossalato, impediscono l’assorbimento del calcio. È sconsigliato un consumo eccessivo di questo alimento anche per le perone che soffrono di gastrite o ernia iatale. Il cioccolato risulta infatti altamente irritante per la mucosa esofagea e contribuisce a causare il reflusso esofageo.